la cronaca del 1947 - i cugggini

Vai ai contenuti

Menu principale:

la cronaca del 1947

STORIE > SPARTACO > GP LIBERAZIONE

Due articoli (il giorno della gara e quello del giorno successivo) sul Gran Premio della Liberazione 1947
25 aprile 1947 - G.P. della Liberazione
Si avvia al successo anche il secondo Gran Premio della Liberazione organizzato dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia con il patrocinio del Corriere dello Sport. Dopo le iscrizioni dei corridori dell'AS Roma, guidati dal vincitore della prima edizione Gustavo Guglielmetti, sono pervenute quelle della SS Lazio, rivale numero uno dei ciclisti in maglia giallorossa. La SS Lazio si presenta con uno squadrone composto dai vari Santolini, Cioni, Gregori, Trasselli oltre a Minaccioni che sembra essere tornato l'atleta di un tempo. I bianco-azzurri cercheranno di contrastare i giallorossi che ultimamente li hanno sconfitti a ripetizione con i vari Gallotta, Rosati e Fossa. C'è un'altra società che potrebbe fare da guastafeste e cioè il C.V. Appio che, con Carmine Montuori, ha tutte le carte in regola per contrastare i due squadroni. La gara si presenta veloce e il chilometraggio non è eccessivo (100 chilometri). All'ultimo momento è stato deciso che gli allievi non parteciperanno. I premi previsti per i corridori di questa categoria verranno messi quali premi di traguardo che si disputeranno ogni cinque giri sull'arrivo (5°-15°-25°-35° giro) e sulla salita di San Balbina (10°-20°-30° giro). Saranno premiati il primo e il secondo, mentre al primo dei reduci verrà assegnato un premio di lire 1.000. La Democrazia Cristiana ha inviato un ricco premio in denaro da assegnarsi a giudizio della giuria. La gara avrà inizio alle ore 16; il ritrovo per i concorrenti è fissato per le 15. La partenza verrà data dalla Medaglia d'Oro Boldrini. 


26 aprile 1947 - G.P. della Liberazione
La festività del 25 aprile permette ai ciclofili laziali di assistere alla seconda edizione del Gran Premio della Liberazione che Pinzuti ha curato in ogni particolare. La gara è patrocinata del Corriere dello Sport e all'ultimo momento è stato deciso che gli allievi non parteciperanno. I partenti sono settantasei e rappresentano i colori delle società romane, civitoniche, civitavecchiesi, reatine e perfino una trevigiana. La gara si svolge sul circuito della Passeggiata Archeologica imperniato sulla salita di Santa Balbina per un totale di 100 chilometri. I corridori fin dai primi giri imprimono alla gara un ritmo veloce. All'ottavo giro è Spartaco Rosati che fugge sulla salita di Santa Balbina. In un solo giro Rosati guadagna sugli altri 28", malgrado l'impegno che i laziali e specialmente Brandani, mettono nell'inseguimento. Al passaggio del decimo giro il vantaggio di Rosati è immutato. Poi il giallorosso rallenta e ne approfittano Santolini ed Olivieri per raggiungerlo. I tre proseguono resistendo all'incalzare degli inseguitori che hanno formato un grosso plotone e fanno del loro meglio per agguantare i battistrada. Dal gruppo inseguitore, dal quale perdono contatto vari concorrenti, prova ad uscire Fossa, ma la rottura dei freni impedisce al giallorosso di rientrare sui primi. E' così la volta di Gregori che evade dal gruppo e dopo un inseguimento spettacolare, riesce a raggiungere i battistrada a sei giri dalla fine. A tre giri dal termine è Santolini che scatta prepotentemente sulla salita di Santa Balbina; Gregori ed Olivieri perdono subito contatto, ma Rosati riesce prontamente ad incollarsi sulla ruota del laziale. All'ultimo giro Santolini ci riprova ma ancora una volta Rosati risponde prontamente e nella volata finale non ha difficoltà ad imporsi. 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu